LA GUIDA SMALTITALY · GRATUITA
Manuale di gestione dei rifiuti
Tu lavori.
Al rifiuto pensiamo insieme.
Il manuale illustrato Smaltitaly: riconoscere i materiali, orientarsi tra i codici EER e organizzare raccolta, carico e trasporto. Per imprese, cantieri e privati a Roma e provincia.
Edizione ampliata · 9 ottobre 2026
Revisione grafica · ottobre 2026

SMALTITALY · PROLOGO DEL MANUALE
Ogni rifiuto
ha una strada.
Prima riconosci il materiale. Poi scopri quali codici EER potrebbero riguardarlo e cosa fare per gestirlo correttamente.






TRE PASSI SEMPLICI
- 01RiconosciChe cosa hai?
- 02VerificaOrigine e possibili EER
- 03OrganizzaGestione e ritiro
LA TUA MAPPA DI LETTURA
Trova la risposta.
Organizza il prossimo passo.
01 · IL PERCORSO
Facciamo ordine. Prima del ritiro.
Questa guida ti aiuta a raccogliere le informazioni utili per chiedere un servizio e ridurre gli imprevisti. Puoi leggerla tutta oppure partire dalla checklist finale.

- 01DESCRIVI
- 02DOCUMENTA
- 03ORGANIZZA
Descrivi
Che materiale è? Da quale lavoro proviene? Ci sono componenti diversi o residui?
Documenta
Prepara foto, quantità indicativa e informazioni sul punto di raccolta.
Organizza
Concorda modalità di carico, accesso, documenti e condizioni economiche.
Verifica
Prima del giorno concordato, ricontrolla che materiale e accessi corrispondano alla richiesta.
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02 · LA MAPPA
Prima capiamo. Poi organizziamo.
Tre domande guidano il percorso; un dubbio sulla composizione cambia la priorità della richiesta.

- 01ORIGINE
- 02COMPOSIZIONE
- 03RITIRO
Origine chiara?
Descrivi il lavoro che ha generato il materiale. Un pallet da imballaggio e una trave da demolizione non partono dallo stesso capitolo EER.
Materiale conosciuto?
Se conosci composizione e condizioni, raccogli i documenti disponibili. Se sono incerte, chiedi prima una valutazione tecnica.
Ritiro organizzabile?
Con materiale valutato, confronta quantità, accesso e modalità di carico. Conferma accettazione dell’impianto e operatore idoneo.
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03 · IL MATERIALE
Che rifiuto hai? Partiamo dalla sua storia.
Dire “materiale da buttare” lascia molte domande aperte. Una descrizione utile parte dall’attività che lo ha prodotto e dalle sue condizioni.

- 01ORIGINE
- 02COMPOSIZIONE
- 03DOCUMENTI
Da dove arriva
Ristrutturazione, potatura, sostituzione di arredi, lavorazione o manutenzione: racconta l’intervento e il luogo di provenienza.
Che cosa contiene
Indica i materiali riconoscibili e segnala se sono mescolati, rivestiti, trattati, sporchi di sostanze o contenuti in recipienti.
Che cosa sai già
Condividi il codice EER se già attribuito, eventuali analisi e documenti pertinenti. Se non lo conosci, dichiaralo senza indovinarlo.
Esempio pronto da adattare
“Sto ristrutturando un bagno ad Albano Laziale. Ho piastrelle e laterizi; il cartongesso è presente separatamente. Allego le foto e le misure del cumulo.”
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04 · LEGGERE I CODICI
Sei cifre. Una storia precisa.
CER è il nome ancora usato nel linguaggio comune; EER indica l’elenco europeo dei rifiuti. Cerca prima l’attività di origine.
17 / Il capitolo
Nell’esempio: costruzione e demolizione. Non è il codice universale di un materiale.
01 / Il gruppo
Nell’esempio: cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche.
01 / La voce
17 01 01 identifica il cemento. L’asterisco, quando presente, segnala una voce pericolosa.
Voci a specchio
Alcune coppie richiedono di valutare la presenza di sostanze pericolose. Il colore o una foto non bastano; possono servire documentazione e analisi.
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05 · LE DIFFERENZE
Sei famiglie da descrivere con attenzione.
Questi gruppi servono a formulare la richiesta. Non sono codici EER e non indicano automaticamente che un materiale sia accettabile in uno specifico cassone.






Calcinacci e materiali edili
Segnala laterizi, ceramiche, cemento e la presenza di gesso, isolanti, guaine o altri componenti.
Legno
Distingui pallet, mobili, pannelli e legno trattato. Comunica rivestimenti e parti metalliche.
Verde
Descrivi sfalci, ramaglie, tronchi e radici. Indica eventuale terra, sassi o materiali estranei.
Metalli
Specifica forma, dimensioni e presenza di vernici, oli, rivestimenti o componenti aggiuntivi.
Apparecchiature elettriche
Indica tipo di apparecchio, numero di pezzi, stato e presenza di batterie o circuiti refrigeranti.
Imballaggi
Distingui carta, cartone, plastica e contenitori. Segnala residui del prodotto contenuto.
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06 · ATLANTE · EDILIZIA
Calcinacci: separare fa chiarezza.
Una selezione dei codici ricorrenti in edilizia. Il termine “calcinacci” da solo non descrive tutte le frazioni presenti.

- 01CEMENTO
- 02LATERIZI
- 03FRAZIONI DISTINTE
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 17 01 01 | Cemento |
| 17 01 02 | Mattoni |
| 17 01 03 | Mattonelle e ceramiche |
| 17 01 07 | Miscugli delle frazioni sopra, esclusa la voce pericolosa 17 01 06* |
| 17 09 04 | Misti da costruzione/demolizione, escluse le voci 17 09 01*, 02*, 03* |
Da comunicare
Origine, presenza di gesso, isolanti, guaine, legno e sospette contaminazioni. Fotografa le frazioni distinte.
Trasporto da valutare
Cassone per produzione graduale; carico meccanico per cumulo compatibile e accessibile. Peso e portata possono limitare il volume.
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07 · ATLANTE · MATERIALI
Stesso materiale. Origini diverse.
Legno, vetro e plastica possono provenire da demolizione, imballaggi o raccolte urbane: evita associazioni basate soltanto sull’aspetto.

- 01ORIGINE
- 02TRATTAMENTI
- 03CONTENIMENTO
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 17 02 01 | Legno da costruzione/demolizione |
| 17 02 02 | Vetro da costruzione/demolizione |
| 17 02 03 | Plastica da costruzione/demolizione |
| 17 02 04* | Legno, vetro o plastica con sostanze pericolose o contaminati |
Da comunicare
Travi, serramenti, lastre, pannelli o tubi; trattamenti, rivestimenti e sostanze presenti. Non smontare oggetti pericolosi per fare la foto.
Trasporto da valutare
Cassone per materiali compatibili; strutture di contenimento e carico dedicato per lastre fragili o taglienti.
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08 · ATLANTE · METALLI
Il metallo si descrive anche dentro.
Forma, dimensioni e residui contano quanto il tipo di metallo. Tubi o serbatoi apparentemente vuoti possono richiedere verifiche specifiche.

- 01FORMA
- 02RESIDUI
- 03PRESA IDONEA
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 17 04 01 | Rame, bronzo e ottone |
| 17 04 02 | Alluminio |
| 17 04 05 | Ferro e acciaio |
| 17 04 07 | Metalli misti |
| 17 04 09* | Metalli contaminati da sostanze pericolose |
| 17 04 11 | Cavi, esclusa la voce 17 04 10* |
Da comunicare
Lunghezze, peso disponibile, spigoli, rivestimenti e possibili residui. Evidenzia recipienti e componenti chiusi.
Trasporto da valutare
Ragno per rottami compatibili; gru e imbracature idonee per elementi da sollevare. La scelta dipende dalla valutazione del carico.
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09 · ATLANTE · IMBALLAGGI
Un contenitore racconta cosa conteneva.
La provenienza da un imballaggio e la presenza di residui sono informazioni decisive. “Vuoto” non significa automaticamente non pericoloso.

- 01IMBALLAGGIO
- 02PRODOTTO
- 03RESIDUI
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 15 01 01 | Carta e cartone |
| 15 01 02 | Plastica |
| 15 01 03 | Legno |
| 15 01 04 | Metallo |
| 15 01 06 | Materiali misti |
| 15 01 10* | Residui di sostanze pericolose o contaminazione da esse |
Da comunicare
Materiale del contenitore, prodotto originario, etichette, residui e condizioni. Non lavare o travasare per rendere il rifiuto apparentemente diverso.
Trasporto da valutare
Raccolta distinta per frazione; contenimento compatibile per recipienti contaminati, con verifica ADR ove pertinente.
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10 · ATLANTE · VERDE E ARREDI
Verde, mobili, tessili: percorsi distinti.
Questi riferimenti del capitolo 20 riguardano i contesti pertinenti dei rifiuti urbani. Non sono un’alternativa automatica ai codici di cantiere o di lavorazione.

- 01VERDE
- 02ARREDI
- 03RACCOLTE DISTINTE
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 20 02 01 | Biodegradabili di giardini e parchi |
| 20 01 38 | Legno, esclusa la voce 20 01 37* |
| 20 03 07 | Ingombranti |
| 20 01 10 | Abbigliamento |
| 20 01 11 | Prodotti tessili |
Da comunicare
Per il verde: ramaglie, radici, terra e corpi estranei. Per gli arredi: materiali, componenti elettrici, dimensioni e punto di raccolta.
Trasporto da valutare
Ragno per ramaglie compatibili; ritiro organizzato o cassone per arredi ammessi. Per utenze domestiche verifica anche il servizio comunale disponibile.
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11 · MATERIALI PARTICOLARI
Terre e guaine: guarda la provenienza.
Una terra di scavo e una guaina non si classificano dal colore. Ricostruisci il sito, il prodotto originario e la storia del materiale.
- 01PROVENIENZA
- 02CARATTERIZZAZIONE
- 03DESTINAZIONE
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 17 05 03* | Terra e rocce con sostanze pericolose |
| 17 05 04 | Terra e rocce, esclusa la voce 17 05 03* |
| 17 03 01* | Miscele bituminose contenenti catrame di carbone |
| 17 03 02 | Miscele bituminose, esclusa la voce 17 03 01* |
Terre e rocce
La gestione come rifiuto va distinta dagli eventuali regimi di sottoprodotto o esclusione, da verificare prima. Se rifiuto, considera documentazione e caratterizzazione.
Guaine e miscele
Segnala età, stratigrafia e documenti del prodotto. Non tutte le coperture nere sono la stessa miscela; segnala sospetti di catrame o amianto.
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12 · MATERIALI PARTICOLARI
Gesso e isolanti meritano una scheda.
Cartongesso, lane minerali e isolanti espansi richiedono descrizioni separate. Nome commerciale e fotografia non determinano da soli la pericolosità.
- 01GESSO
- 02ISOLANTE
- 03VERIFICA FIBRE
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 17 08 01* | Materiali a base di gesso contaminati da sostanze pericolose |
| 17 08 02 | Materiali a base di gesso, esclusa la voce 17 08 01* |
| 17 06 03* | Altri isolanti contenenti/costituiti da sostanze pericolose |
| 17 06 04 | Isolanti, escluse le voci 17 06 01* e 17 06 03* |
Da comunicare
Prodotto, anno se noto, rivestimenti, schede disponibili, condizioni e presenza di polveri. Le fibre dubbie richiedono una verifica professionale.
Trasporto da valutare
Raccolta separata e contenimento concordato per evitare dispersioni. Non frantumare, comprimere o caricare con ragno senza valutazione specifica.
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13 · MATERIALI PARTICOLARI
Sospetto amianto? Cambia percorso.
Lastre, tubazioni o coibentazioni sospette non entrano nella raccolta ordinaria. La priorità è la valutazione da parte di professionisti competenti.
- 01SOSPETTO
- 02VALUTAZIONE
- 03FILIERA DEDICATA
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 17 06 01* | Materiali isolanti contenenti amianto |
| 17 06 05* | Materiali da costruzione contenenti amianto |
Prima della raccolta
Non rompere, forare, spazzolare o prelevare campioni da solo. Comunica posizione, quantità stimata e condizioni senza manipolare.
Una filiera specifica
La bonifica e il trasporto sono attività distinte: verifica le autorizzazioni pertinenti, l’imballaggio previsto e la destinazione autorizzata.
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14 · MATERIALI PARTICOLARI
RAEE: interi è meglio descriverli.
Computer, frigoriferi e componenti rimossi non sono equivalenti. L’origine e i componenti pericolosi indirizzano la classificazione.

- 01APPARECCHIO
- 02COMPONENTI
- 03INTEGRITÀ
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 16 02 11* | Apparecchiature con CFC, HCFC o HFC |
| 16 02 13* | Apparecchiature con componenti pericolosi, escluse 16 02 09*-12* |
| 16 02 14 | Apparecchiature, escluse le voci 16 02 09*-13* |
| 20 01 35* | RAEE con componenti pericolosi, escluse 20 01 21* e 23* |
| 20 01 36 | RAEE, escluse 20 01 21*, 23* e 35* |
Da comunicare
Tipologia, quantità, integrità, refrigeranti e batterie. Non smontare o svuotare circuiti per preparare il ritiro.
Trasporto da valutare
Movimentazione che preservi integrità e fluidi; unità di carico e fissaggio concordati. Il ragno non è una scelta ordinaria per apparecchi fragili.
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15 · MATERIALI PARTICOLARI
Residui, liquidi, batterie: prima la scheda.
Raccogli etichette e documenti disponibili senza aprire i contenitori. Per batterie danneggiate o instabili serve una valutazione dedicata prima della movimentazione.
- 01IDENTIFICA
- 02NON MESCOLARE
- 03VALUTA TRASPORTO
| EER | Materiale e condizioni |
|---|---|
| 08 01 11* | Pitture/vernici con solventi organici o sostanze pericolose |
| 08 01 12 | Pitture/vernici, esclusa la voce 08 01 11* |
| 15 02 02* | Assorbenti, filtri e stracci contaminati da sostanze pericolose |
| 15 02 03 | Assorbenti, filtri e stracci, esclusa la voce 15 02 02* |
| 16 06 01* | Batterie al piombo |
Residui e liquidi
Non mescolare prodotti, non travasare e non scaricare nei tombini. Il contenimento e l’eventuale trasporto in cisterna richiedono compatibilità e servizio specializzato.
Batterie e fotovoltaico
Segnala tecnologia, integrità e danni; per i pannelli anche numero e tipologia. Non esiste un codice unico valido per ogni batteria o pannello.
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16 · LE FOTOGRAFIE
Quattro inquadrature. Una richiesta più chiara.
Fotografa soltanto da una posizione sicura: non spostare né aprire materiali sconosciuti per mostrare meglio il contenuto.
01Vista d’insieme
02Dettaglio
03Ingresso
04Spazio di lavoro01 / La vista d’insieme
Inquadra tutta l’area di raccolta, senza tagliare i bordi del cumulo o gli oggetti più grandi.
02 / Il dettaglio
Mostra i materiali diversi e, se leggibili senza manipolazioni, etichette o sigle utili.
03 / L’ingresso
Riprendi cancello, strada di accesso e possibili punti stretti. Aggiungi le misure disponibili.
04 / Lo spazio di lavoro
Mostra il punto di carico e ciò che lo circonda: tettoie, balconi, alberi, cavi e altri ostacoli.
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17 · LE QUANTITÀ
Metri cubi e peso raccontano cose diverse.
Per una prima richiesta puoi fornire un volume indicativo o il numero di pezzi. Specifica sempre come hai ottenuto la stima.

- 01LUNGHEZZA
- 02LARGHEZZA
- 03ALTEZZA
Un volume indicativo
Per un ingombro approssimativamente rettangolare: lunghezza × larghezza × altezza, tutte espresse in metri.
Un esempio semplice
2 m × 1,5 m × 1 m = 3 m³ di ingombro. Per un cumulo irregolare il risultato è solo una stima da verificare.
Il peso è un altro dato
Il volume non permette da solo di stabilire il peso: materiale, vuoti e umidità possono cambiare molto il risultato.
Se non puoi misurare
Indica numero e dimensioni degli oggetti o dei contenitori, allega le foto e scrivi “quantità da valutare”.
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18 · IL LUOGO
Lo spazio giusto è anche quello attorno.
Prima di scegliere il servizio, descrivi il tragitto dalla strada al punto di raccolta. Il mezzo deve poter arrivare e operare nelle condizioni valutate dall’operatore.

- 01INGRESSO
- 02MANOVRA
- 03CARICO
Accesso
Comunica larghezza e altezza utili, curve, pendenze, fondo stradale e limitazioni note al traffico.
Manovra e appoggio
Segnala terreno cedevole, pavimentazioni delicate, chiusini, locali sottostanti e spazi condivisi.
Ostacoli in quota
Indica linee aeree, alberi, balconi e tettoie. Le distanze operative le valuta chi organizza l’intervento.
Disponibilità dell’area
Chiarisci chi può autorizzare l’uso dello spazio. Se interessa suolo pubblico, verifica preventivamente con l’ente competente permessi e condizioni.
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19 · IL SERVIZIO
Il tuo lavoro. La soluzione da valutare.
Descrivi il risultato che ti serve. La scelta del mezzo e della modalità di raccolta viene valutata insieme, in base al materiale e al luogo.

- 01MATERIALE
- 02LUOGO
- 03SERVIZIO
Cassone scarrabile
Da valutare se il materiale si produce nel tempo e c’è un’area idonea. Concorda durata, materiali ammessi, modalità di riempimento e data di ritiro.
Carico con ragno
Da valutare per materiali e situazioni compatibili con una presa meccanica. Segnala distanza del cumulo dal mezzo, ostacoli e accessibilità.
Ritiro programmato
Da valutare quando il materiale è già raccolto. Chiarisci chi esegue il carico e quali attrezzature o attività sono comprese.
Intervento da valutare
Per materiali sconosciuti, accessi complessi o esigenze particolari può servire una verifica tecnica prima del preventivo definitivo.
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20 · LA SCELTA DEL MEZZO
Il mezzo giusto parte dal materiale.
Schema di orientamento da discutere con l’operatore. Un rifiuto può richiedere soluzioni diverse secondo quantità, accesso, stato e destinazione.

- 01CASSONE
- 02RAGNO / GRU
- 03DEDICATO
Produzione nel tempo → cassone
Se area, materiale e carichi ammessi sono compatibili. Serve pianificare permanenza e rotazioni.
Cumulo compatibile → ragno
Se il materiale tollera la presa e può essere raggiunto in sicurezza. Polveri, fragilità e pericoli cambiano la scelta.
Colli o pezzi → carico dedicato
Gru, carrello o sponda secondo massa, forma, imballaggio e accesso. Le attrezzature non sono intercambiabili.
Liquidi o criticità → specialista
Valutazione di contenimento, compatibilità, autorizzazioni e ADR quando applicabile.
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21 · TRASPORTO · SCARRABILE
Un cassone. Un piano di riempimento.
Il cassone è utile quando il materiale si accumula durante il lavoro. La sua capienza è solo uno dei parametri.

- 01POSIZIONA
- 02RIEMPI COME CONCORDATO
- 03RITIRA
Dimensione e peso
Un cassone da 16 m³ o 30 m³ non può sempre essere riempito interamente. Il limite concordato dipende da materiale, massa e mezzo.
Area e accesso
Valuta posizionamento, supporto del terreno e spazi di manovra. La sola sagoma del cassone non basta.
Gestione quotidiana
Concorda materiali ammessi, protezione del carico e limite di riempimento. Evita aggiunte non previste.
Rotazione
Pianifica quando sostituire o ritirare il cassone. Un calendario condiviso riduce attese e interferenze.
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22 · TRASPORTO · CARICO
Ragno e gru: due esigenze diverse.
Entrambi aiutano la movimentazione, ma la modalità di presa determina quali materiali e situazioni sono compatibili.

- 01CUMULO: RAGNO
- 02COLLO: GRU
- 03VERIFICA OPERATORE
Ragno / polipo
Da valutare per cumuli e materiali idonei alla presa: ad esempio ramaglie o rottami compatibili. Servono accesso e area di lavoro verificati.
Gru con accessori idonei
Da valutare per pezzi o colli che devono essere sollevati preservandone la forma. Massa e punti di presa vanno verificati.
Quando fermare la scelta
Apparecchi con fluidi, materiali fibrosi, recipienti e oggetti fragili non vanno considerati automaticamente adatti al ragno.
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23 · TRASPORTO · COLLI
L’imballaggio fa parte del progetto.
Big bag, fusti, pallet e altri contenitori vanno scelti per lo specifico rifiuto e per il sistema di carico.
- 01RIFIUTO
- 02CONTENITORE
- 03MOVIMENTAZIONE
Big bag
Non è adatto a qualsiasi rifiuto. Verifica tipo, integrità, limiti e compatibilità; un sacco qualunque non equivale a un imballaggio omologato.
Fusti e contenitori
Per liquidi o residui serve compatibilità chimica e chiusura idonea. Non riutilizzare contenitori senza valutazione.
Pallet e colli
Comunica dimensioni e masse. Concorda disponibilità di carrello, sponda o gru e piano di fissaggio con l’operatore.
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24 · TRASPORTO · VERIFICHE
EER e ADR: due controlli distinti.
La classificazione ambientale e quella per il trasporto di merci pericolose rispondono a domande diverse.
- 01EER + HP
- 02ADR SE APPLICABILE
- 03SERVIZIO CONFERMATO
Controllo ambientale
Codice EER, eventuali caratteristiche HP, autorizzazioni dell’operatore e accettazione dell’impianto.
Controllo del trasporto
Se pertinente: classificazione ADR, numero ONU, imballaggio, documenti, mezzo e condizioni applicabili.
Esito condiviso
Il solo asterisco EER non determina automaticamente tutte le condizioni ADR. Eventuali esenzioni si valutano sul caso concreto.
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25 · I DOCUMENTI
La richiesta deve raccontare anche chi produce il rifiuto.
Per preparare il servizio raccogli i dati del soggetto produttore o detentore, l’indirizzo del ritiro e la documentazione già disponibile.
- 01PRODUTTORE
- 02TRASPORTATORE
- 03DESTINATARIO
Dati da condividere
Ragione sociale o nominativo, recapito, luogo di produzione e referente. Indica chi gestisce gli adempimenti del cantiere o dell’attività.
Documenti del materiale
Codice EER se già attribuito, descrizione dell’origine e documentazione tecnica pertinente. Eventuali analisi vanno valutate per il caso concreto. [1]
Tracciabilità del trasporto
Concorda prima del ritiro gli adempimenti applicabili, inclusi il FIR quando dovuto e il relativo formato. Per le procedure aggiornate consulta RENTRI. [3]
Verifica dell’operatore
L’Albo nazionale gestori ambientali mette a disposizione gli elenchi degli iscritti. Verifica la posizione e chiedi conferma dell’idoneità al servizio specifico. [2]
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26 · I DUBBI
Se non sai che cosa contiene, prima chiedi.
Materiali sconosciuti o in cattivo stato richiedono una valutazione prima di qualsiasi raccolta. Non serve improvvisare una prova per capire di cosa si tratta.
- 01DUBBIO
- 02SEGNALA
- 03ATTENDI VALUTAZIONE
Segnala subito
Recipienti con residui, polveri sconosciute, materiali fibrosi, sospetto amianto, batterie danneggiate e apparecchi contenenti fluidi.
Lascia le verifiche ai professionisti
Non aprire, rompere, svuotare o campionare materiali sospetti per identificarli. Descrivi ciò che sai e chiedi come procedere.
Mantieni distinta la richiesta
Non inserire un materiale dubbio nel carico ordinario concordato. L’operatore deve sapere che è presente prima di organizzare il servizio.
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27 · CASO PRATICO · CANTIERE
Un bagno da rifare. Più frazioni da capire.
Esempio illustrativo: piastrelle, laterizi, cartongesso e imballaggi prodotti nello stesso intervento.

- 01LATERIZI
- 02GESSO
- 03IMBALLAGGI
01 / Prima del lavoro
Descrivi le frazioni attese e lo spazio disponibile. Concorda come tenerle distinte senza improvvisare depositi o trattamenti.
02 / Prima del ritiro
Invia foto aggiornate e stime. Il gesso non va assimilato automaticamente al miscuglio di cemento e laterizi.
03 / La soluzione
Valuta cassone e rotazioni se il lavoro dura giorni; carico programmato se tutto è già raccolto. La portata conta quanto il volume.
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28 · CASO PRATICO · AZIENDA
Un piazzale libero, senza un carico confuso.
Esempio illustrativo: pallet, ferro, apparecchi elettrici e recipienti di vecchi prodotti presenti nella stessa area.

- 01PALLET E FERRO
- 02RAEE
- 03RECIPIENTI
01 / Mappa le zone
Fotografa ciascun gruppo e registra cosa sai dei contenitori. Non mescolare e non aprire materiali ignoti.
02 / Pianifica le prese
Ragno per materiali compatibili; colli e apparecchi con movimentazione adeguata. Prevedi più viaggi se servono filiere diverse.
03 / Conferma la destinazione
Per ogni flusso chiarisci classificazione, imballaggio, accettazione e documenti. Non ridurre tutto a “misto da piazzale”.
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29 · DA TENERE A PORTATA DI MANO
La checklist prima del ritiro.
Una pagina da salvare, stampare o condividere con chi segue il lavoro. Spunta solo ciò che hai effettivamente verificato.
- 01VERIFICA
- 02CONDIVIDI
- 03CONFERMA
Esempio pronto da adattare
Buongiorno, devo organizzare un ritiro a [comune e zona]. Il materiale proviene da [attività] ed è composto da [descrizione]. La quantità è circa [stima]. L’accesso presenta [dettagli]. Allego foto. Vorrei valutare [servizio o esigenza].
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FONTI E CONTATTI
Le informazioni giuste.
Il prossimo ritiro.
Fonti del testo originale consultate il 9 ottobre 2026. La revisione grafica non costituisce un aggiornamento normativo: verifica gli aggiornamenti ufficiali prima di applicare procedure e adempimenti.
- Albo nazionale gestori ambientali · Classificazione ed EER
- Albo nazionale gestori ambientali · Elenchi iscritti
- RENTRI · Tutorial e procedure aggiornate
- Albo · Elenco EER, voci integrali
- UNECE · ADR 2025, classificazione e trasporto
- INAIL · Amianto, prevenzione e gestione
Questa guida è orientativa e non sostituisce la valutazione tecnica del singolo caso. Puoi condividere il PDF integro, con attribuzione, per uso informativo non commerciale. Restano riservati modifica, rivendita e uso separato di testi e grafiche.
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